Ricerca in corso
La luce della Pillirina
Geometria, acqua e illuminazione celeste in una grotta marina di Siracusa
Ricerca in corso
Cronologia, funzione e intenzionalità astronomica non ancora determinate.
Una grotta marina della Penisola della Maddalena, a Siracusa, presenta un’apertura circolare sulla volta. La luce che vi entra raggiunge l’acqua e il fondo secondo una geometria misurabile. Questa pagina documenta ciò che è stato osservato e misurato, ciò che è stato modellizzato e ciò che resta ipotetico.
Cosa è stato osservato
- Apertura circolare sulla volta della grotta, con bordi che appaiono lavorati.
- Chiazza luminosa proiettata sull’acqua e sul fondo, con posizione variabile nel corso della giornata e dell’anno.
- Fotografie realizzate il 21 giugno 2026, in prossimità del solstizio d’estate.
DA VERIFICARE Galleria fotografica del 21 giugno 2026 con orari di scatto e crediti: da caricare.
Cosa è stato misurato
- Diametro e quota dell’apertura rispetto al piano dell’acqua.
- Geometria foro–acqua–fondo: distanze e angoli.
- Posizione della chiazza luminosa alle ore di rilievo.
- Livello marino di riferimento al momento delle misure.
DA VERIFICARE Valori numerici delle misure dirette, strumenti utilizzati e incertezza associata: da inserire.
Cosa è stato modellizzato
Un modello solare ricostruisce il percorso della chiazza luminosa nel corso dell’anno a partire dalla geometria misurata. Un modello lunare fa lo stesso per la Luna, la cui declinazione oscilla su un ciclo di circa 18,6 anni: ciò produce configurazioni che si ripetono con periodicità propria e che possono lasciare una firma riconoscibile.
DA VERIFICARE Parametri e codice dei modelli solare e lunare, con figure risultanti: da pubblicare.
Cosa rimane ipotetico
- L’ipotesi di una firma lunare legata alla posizione della chiazza luminosa in configurazioni particolari del ciclo lunare.
- La natura artificiale, totale o parziale, della lavorazione dell’apertura.
- La cronologia dell’eventuale intervento umano.
- Qualsiasi funzione rituale, calendariale o osservativa.
Quali risultati potrebbero confutare l’ipotesi
- Una perizia geologica che attribuisca l’apertura interamente a processi carsici o di crollo naturale.
- Una ricostruzione del livello marino che, alle epoche compatibili con una frequentazione umana, renda la grotta inaccessibile o completamente sommersa.
- Un rilievo topografico che smentisca la geometria foro–acqua–fondo qui descritta.
- L’assenza di qualunque evidenza di frequentazione antropica nei depositi.
Verifiche necessarie
- Verifica archeologica: saggi e analisi dei depositi, con le autorizzazioni competenti.
- Verifica geologica: perizia sulla genesi dell’apertura e sulle tracce di lavorazione.
- Verifica topografica: rilievo strumentale indipendente della cavità e dell’apertura.
- Osservazione diretta nelle date previste dai modelli solare e lunare.
Prima pubblicazione
2026Rapporto osservazionale preliminareIn preparazione
La Grotta della Pillirina a Siracusa: geometria dell’apertura, illuminazione solare e ipotesi di una funzione celeste
Gaspare Russo
Rapporto osservazionale preliminare e protocollo per verifiche solari e lunari. Titolo inglese: “The Pillirina Sea Cave at Syracuse: Aperture Geometry, Solar Illumination and the Hypothesis of a Celestial Function”.
DA VERIFICARE Stato editoriale definitivo, sede di pubblicazione, DOI e file PDF: da confermare.